Silvio Berlusconi, ex leader del centrodestra, continua ad insistere sul non votare i piccoli, facendo indirettamente propaganda per Veltroni e accreditando sempre più il sospetto che dopo il voto ci sarà il grande inciucio.
Allora, apertamente, diciamo che il peggior voto che si possa esprimere è quello dato al Veltrusconi, ai due finti duellanti, che il 15 aprile intendono spartirsi cariche, potere e torta pubblica.
Ma, c'è un ma.
Se alcuni si sono prestati, chi in cambio di uno strapuntino da parlamentare, chi in cambio di un "rimborso elettorale" e/o di una promessa di ministero, chi nella prospettiva di una eredità futura, ad annullarsi e annullare la propria identità, altri hanno risposto picche.
Ed è a questi altri che possiamo guardare con la speranza di sconfiggere il Veltrusconi.
E qui mi rivolgo a tutti, ad ogni latitudine politica.
Veltrusconi hanno un programma sovrapponibile.
Certo, Veltroni prevede esplicitamente le unioni tra omosessuali (ma al suo interno deve fare i conti con i cattolici) mentre Berlusconi lascia libertà di coscienza (per cui molti parlamentari liberali e radicali del pdl si uniranno ai radicali di sinistra per disfare la famiglia), ma la sostanza non cambia.
Meno tasse, cambiamento, riforme (da realizzare rigorosamente assieme : lo dicono entrambi anche quando smentiscono le larghe intese).
Insomma se non è zuppa è pan bagnato.
Mancano i grandi temi ideali che si ritrovano nei partiti marcatamente di area, non nei due supermercati che offrono la stessa merce, con marchi diversi.
La Destra è l'unica a non avere scelta: c'è una sola Destra, c'è una sola Fiamma Tricolore ed è quella che ha come candidato Premier Daniela Santanchè.
Chi è di destra non può avere altra destra che La Destra, a meno di optare per una testimonianza avulsa dal contesto politico nazionale votando, là dove riuscirà a presentarsi, per l'inedita alleanza tra Roberto Fiore e Pino Rauti, rispettabilissima ma, oggettivamente,di nicchia.
Il centro ha due alternative al Veltrusconi.
C'è Casini con la sua coraggiosa decisione di non farsi annullare dal Pdl e che è riuscito a recuperare la Rosa Bianca, ma c'è anche Mastella, rimasto con il cerino acceso in mano, dopo che ha ricevuto il due di picche da tutti (Casini, Tabacci, Berlusconi).
Un centrista nell'anima perchè dovrebbe votare per il Veltrusconi quando ha a sua disposizione ben due scelte che incarnano l'essenza del centrismo ?
La sinistra è quella con più alternative al veltrusconi.
E sono alternative che, come La Destra nel suo versante, rappresentano l'anima vera del popolo di sinistra.
Nessun compromesso, nessuna concessione ad accordi, i temi sono quelli cari da sempre alla sinistra, sono quelli che fanno della sinistra l'alternativa, dovunque, al centrodestra.
Salari, equità, distribuzione delle ricchezze.
Si può non essere d'accordo, ma quella è la sinistra che conosciamo, non quella moscia che si propone di fare accordi con Berlusconi.
E come può un elettore di sinistra votare per Veltroni (a meno che non abbia particolari interessi in gioco) quando può scegliere tra tre alternative ?
Bertinotti con la sinistra arcobaleno, Boselli con i socialisti, Ferrando ancora con la falce e martello, ce n'è per tutti i gusti (di sinistra) tutti comunque più saporiti di Veltroni.
Allora elettori di destra, centro, sinistra, preferite il brodino caldo, insapore e uguale, del Veltrusconi o non credete che siano meglio i saporiti e gustosi piatti della vostra specifica area ?
Perchè scegliere un piatto insipido, quando potete optare per un gusto forte ?




5 commenti:
Ti risponde uno che pensa di votare PdL, ma non è sicurissimo al 100%. I gustosi piatti, come li chiami, della nostra specifica area, oltre risultare pesanti. E se cucinati non benissimo potrebbero dare effetti collaterali poco piacevoli, come ad esempio disturbi intestinali.
I rappresentatnti dei piatti gustosi, perlomeno a destra, sono costole appena nate da altre realtà. Non possono avere l'esperienza necessaria, ma sono d'accordo con te, hanno cuore e anima e non fanno solo di conto come i due super mercati che tu citi.
Guardo alla Destra con molto interesse, e non è detto che alla fine non voti per quel partito o per la Lega. Al momento, come ripeto da un po' di tempo, continuo a fidarmi dell'unico uomo che ha veramente contrastato la sinistra con la sua discesa in campo e, non dimentichiamocelo, 15 anni fa ha sdoganato l'MSI e di conseguenza anche il nuovo partito di Storace, Buontempo e Santanché.
E questi sono fatti!
Ciao ;)
Quello che dici è giustissimo. Berlusconi per 14 anni è stato il leader di tutti noi. E la rabbia contro di lui è quindi maggiore se si pensa che, in un paio di mesi, ha dissipato un patrimonio di credibilità che immagino gli sia costato molto (con tutte le persecuzioni che ha subito) crearsi.
Il suo stesso insistere nel non votare i partiti piccoli, che lui stesso ha escluso dal PdL perchè ha rifiutato di riconoscerne l'identità, non testimonia a suo favore, come non testimonia a favore del PdL la presenza di Fini, ambiguo ed infido (non sto a ricordarti i suoi cambiamenti di idea, anche sul PdL).
E' vero che i piatti gustosi se cucinati male sono indigesti. Molto, infatti, dipende dai cuochi. Se il cuoco fosse solo Berlusconi potremmo anche crederci. Ma alle sue spalle spunta Fini, poi Dini, poi tutta la pletora di forzaitalioti provenienti da esperienze liberiste e radicali, poi Formigoni (chi più democristiano di lui ?). L'unico forse è Bossi, se fosse in salute. Allora preferisco Santanchè e Storace. Mi convincono, mi gustano i loro piatti e mi sembrano cuochi capaci. Soprattutto perchè avrebebro potuto entrare nelle liste del PdL e conservare il loro scranno, invece hanno scelto di giocarsi la partita. Per una Idea, per dei Valori. Mi sembra una scelta di tutto rispetto.
Fu vera gloria ?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Certo che dopo 14 anni passati sulle barricate :-) Berlusconi sembra essersi improvvisamente ... imborghesito.
Così accredita il sospetto sul comportamento del dopo voto. Non avevo intenzione di schierarmi prima delal presentazione delle liste, ma l'atteggiamento di chiusura del PdL mi ha portato a rompere gli indugi prima del tempo e, anzi, a cambiare la iniziale decisione di votare Lega al senato in Emilia (dove La Destra/Fiamma tricolore mai arriverà all'8%) per votare La Destra/Fiamma Tricolore anche al senato, dopo i continui inviti a votare "utile". Ma utile per chi ?
Al diavolo il pallottoliere, voto per i Valori e gli Ideali che sono i miei.
Guardo con interesse il movimento di Storace, da sempre sulle barricate per difendere alcuni dei principi a cui credo fermamente, ma poi osservo anche i voti e la realta...votare (e votare tanti il PDL) darebbe sicurezza di stabilità e allontanerebbe il pensiero di un VELTRUSCONI...e affermerebbe un vero partito di ispirazione liberal-cattolica in Italia con un forte connessione con la destra.
Non credo che tanti voti al pdl allontanerebbero il veltrusconi, L'accordo c'è già, basta vedere come dicono le stesse cose quando vengono intervistati e quanto blande siano le critiche reciproche, giusto di facciata.
C'è un solo sistema per scongiurare il veltrusconi: tanti voti alla Destra/Fiamma Tricolore, perchè Berlusconi rinsavisca e faccia la scelta giusta quando si dovrà tornare al voto.
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